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Lo Spazio in Ascolto - La Voce della Scultura (5^ edizione)

Info

  • Data
  • venerdì 15 agosto 2025
  • Luogo e orario
  • Presso l’opera “Grande sottilissima n. 4” di Pietro Consagra
    Piazzale Matteotti, Pesaro


    Ore 22.30

  • Programma
  • B*sking, street performance per quattro chitarre e danzatrice di Riccardo Perugini
    (commissione della WunderKammer Orchestra ETSprima esecuzione assoluta)

  • Partner
  • Archivio Loreno Sguanci

Quinta edizione de “Lo Spazio in Ascolto – La Voce della Scultura”, un evento gratuito della WunderKammer Orchestra ETS in collaborazione con l’Archivio Loreno Sguanci: la musica e la danza contemporanea “dialogano” con opere del Parco Urbano di Scultura di Pesaro.

Quest’anno, a Ferragosto, B*sking, un progetto del compositore Riccardo Perugini pensato per essere presentato in spazi urbani, e in particolare in relazione all’opera Grande sottilissima n. 4 di Pietro Consagra, collocata in Piazzale Matteotti a Pesaro. Il titolo contiene un asterisco che introduce un’ambiguità tra due termini della lingua inglese:

- busking indica l’attività dell’artista di strada, che si esibisce in spazi pubblici.

- basking significa “esporsi” o “crogiolarsi”, solitamente al sole o in una condizione piacevole.

L’interferenza tra i due termini suggerisce una coesistenza semantica senza stabilirne la priorità. L’asterisco non sostituisce una lettera mancante, ma segnala un punto di frizione tra i due significati.

La struttura del brano alterna sezioni collettive aperte, guidate da materiali condivisi (ritmici, melodici, testurali), a episodi solistici completamente notati. Ogni chitarrista assume un ruolo specifico all’interno dei blocchi improvvisativi, mentre le sezioni scritte introducono momenti di transizione e massima tensione formale al tempo stesso.

Il lavoro è site-specific rispetto alla scultura Grande sottilissima, opera frontale in ferro corten traforato che riflette sull’idea di una forma piana, attraversabile e non dominante. L’interazione tra musica e spazio urbano si estende alla presenza coreografica, che funge da elemento di raccordo fra suono, gesto e ambiente.

La scrittura musicale si nutre di riferimenti eterogenei: il cantautorato italiano (Concato, De André), la disco music (Moroder, Donna Summer), la psichedelia pop colta (Aristocratica dei Matia Bazar). Questi elementi non compaiono come citazioni, ma come presenze linguistiche che informano l’articolazione del materiale.