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- 500 anni Fabrizio Caroso: conversazioni, musica, danza
Progetti Divisione Danza
500 anni Fabrizio Caroso: conversazioni, musica, danza
Info
- Data Inizio
- venerdì 18 settembre 2026
- Data Fine
- sabato 14 novembre 2026
- Pesaro e Fano (PU)
18-20 settembre 2026
- Milano
16 ottobre 2026
- Caravaggio (BG)
17 ottobre 2026
- Roma
13-14 novembre 2026
- Info e contatti
500 anni dalla nascita di FABRIZIO CAROSO da Sermoneta (Sermoneta, 1526-1531, dopo il 1605).
A celebrazione di questa importante ricorrenza, nasce, ideato da Chiara Gelmetti, il progetto Caroso 500 a cura di Wunderkammer Orchestra, Divisione Danza WKO-ADA, grati per i preziosi trattati dell’insigne Maestro di Sermoneta, che ci hanno trasmesso danze stupende!
Sebbene risultino frammentari i dati biografici (tratti per lo più dalle sue opere), Fabrizio Caroso è noto per essere stato un celebre coreografo e maestro di ballo, compositore di musica e scrittore. All'arte della danza del Cinquecento ha dedicato il suo famoso trattato Il Ballarino (Venezia, 1581), ristampato col titolo Nobiltà di Dame (V. 1600 e 1605); trattati importantissimi per apprendere questo repertorio e ai quali Caroso deve la sua indiscussa fama.
In un sonetto di encomio dedicato al Caroso (riportato in Nobiltà di Dame), è certo il luogo della sua nascita a Sermoneta, mentre, invece, la data di nascita resta tuttora incerta. Anche se, come approfondito dall’editore triestino Carlo Schmidl, un suo ritratto che lo rappresenta all'età di 74, riportato nell'edizione del 1600 di Nobiltà di Dame, ne fa desumere la nascita nel 1526. Sconosciuta resta anche la data della morte, ma dalle fonti analizzate risulta sicuramente posteriore al 1605.
Il Caroso, protetto dalla famiglia Caetani di Sermoneta, fu introdotto molto probabilmente da questi a Roma, dove verosimilmente trascorse la maggior parte della sua vita, date le molte danze dedicate alle nobildonne romane, descritte ne’ Il Ballarino.
Torquato Tasso onorerà l’illustre professor di ballare, massima autorità nella danza di corte del tardo Cinquecento, in un sonetto d’elogio pubblicato in Nobiltà di Dame.
Stimato nelle corti della penisola e presso le altre corti europee, troviamo, in Nobiltà di Dame, altre blasonate dediche: a Maria de' Medici regina di Francia, a Margherita d'Austria regina di Spagna, alla granduchessa di Toscana, alle duchesse di Mantova, d'Urbino, di Modena e alla moglie del viceré di Napoli. Presso le corti europee il Caroso ebbe quindi indubitabile risonanza quale rappresentante della scuola italiana dell’arte coreutica rinascimentale, scuola che si andava imponendo sulle scuole locali per la sua coerenza, armonia e conformità sistematica.
Chiara Gelmetti